Guida alle diete anticellulite

Guidadiete.com vi offre questa guida gratuita che vi fa scoprire tutto quello che c'è da sapere sulla dieta anticellulite, per poter sceglierla come eventuale metodo di controllo della propria alimentazione con consapevolezza e coscienza, evitando rischi per la propria salute e raggiungendo una significativa riduzione della cellulite. Questa è solo una guida informativa per capire cosa sia la dieta a zona: qualsiasi scelta va fatta solo dopo aver consultato un medico e/o un dietologo.

Cos'è la dieta anticellulite e quali effetti produce

I principi della dieta

Per eliminare la cellulite occorre cancellare dalla tavola i grassi e accogliere gli alimenti che aiutano a depurare, a liberare il corpo da quei liquidi in eccesso che sono i responsabili della ritenzione idrica e della conseguente cellulite, che infatti non è correlata al grasso.

Anche le magre soffrono per questo problema, che è indipendente dal peso ma legato a doppio filo all’alimentazione, per cui occorre mangiare molta verdura, bere moltissima acqua, prediligere cottura al vapore o alla griglia, evitare i fritti, non dimenticare la frutta, il tutto per evitare o limitare la stagnazione dei liquidi nei tessuti, che poi reagiscono mettendo in bella mostra i famigerati ‘bozzetti’ nemici di tutte le donne.

I pro di questa dieta

Depura, fa dimagrire e allontana lo spettro della cellulite: un imperdibile 3x1.

L’abitudine a mangiare sano va comunque assunta per la salute, per cui si parte da un micro-problema per portare beneficio a tutto il corpo.

La cosa più importante è imparare a bere molta acqua, specialmente lontano dai pasti e comunque durante tutta la giornata: da un minimo di 1 litro a quanto si riesce, mentre caffè e bibite gassate vanno assolutamente eliminate. Certamente se una sera si mangia pizza e si beve una birra non succede niente, ma per tenere lontana la cellulite occorre attenersi ad uno stile alimentare sano. Ottima anche una tisana al giorno, magari la sera prima di dormire, in modo da pulire l’organismo e mantenerlo il più possibile libero e pulito..

I contro di questa dieta

Non si evidenziano svantaggi in questo tipo di dieta, purché sia svolta con intelligenza, senza privarsi di nulla ma semplicemente moderando e razionando i vari alimenti i base ai loro nutrienti.

Non è che la pasta sia bandita per sempre dalla tavola, è solo che bisogna adottare una politica di contenimento, e mangiarla magari una o due volte a settimana in porzioni non abbondanti e con condimento leggero.

Cosa si mangia

Frutta: ananas, papaia, fragole e lamponi sono diuretici, soprattutto l’ananas. Mangiarne il più possibile, perché aiuta contro la ritenzione idrica. L’arancia e il limone proteggono i capillari, le ciliegie sono disintossicanti e stimolano l’intestino, la banana è piena di potassio, che è il peggior nemico del sodio (che è amico intimo della cellulite….).

Verdure: gli asparagi, i pomodori, i cetrioli svolgono azione diuretica, mentre la cicoria contrasta la ritenzione dei liquidi. In generale tutti i vegetali favoriscono l’eliminazione di liquidi e tossine, in particolare l’insalata è sempre di aiuto.

Carne: assolutamente bianca, se non sempre perché la rossa serve, almeno con frequenza, perché è leggera e, grazie agli acidi monoinsaturi che contiene, è di stimolo per la circolazione.

Pesce: gli omega tre presenti nel pesce di mare aiutano la circolazione del sangue.

E queste sono le basi. Poi arrivano gli alimenti di contorno, come lo yogurt, il thè (non zuccherato), l’olio di oliva, il latte magro, solo per citarne alcuni.

Cosa non si mangia

E qui sono dolori, perché dieta fa rima con privazione delle cose buone che fanno male, e in effetti da una dieta anticellulite ci si aspetta proprio questo. No categorico a fritti e dolci: magari un dolce ogni tanto può passare, ma il fritto proprio no, si traduce in un bozzetto immediato.

NO

No ad insaccati, pizza, burro, frutta secca e formaggi stagionati. No all’alcol perché alza il livello del grasso presente nel sangue.

NI

Ni alla pasta, alle uova, ai formaggi freschi, al riso, agli affettati magri, come la bresaola.