Guida alle diete metaboliche

Guidadiete.com vi offre questa guida gratuita che vi fa scoprire tutto quello che c'è da sapere sulla dieta metabolica per poter sceglierla come eventuale metodo di controllo della propria alimentazione con consapevolezza e coscienza, evitando rischi per la propria salute e raggiungendo un buon equilibrio del corpo. Questa è solo una guida informativa per capire cosa sia la dieta a zona: qualsiasi scelta va fatta solo dopo aver consultato un medico e/o un dietologo.

Cos'è la dieta metabolica e quali effetti produce.

I principi della dieta

La dieta metabolica nasce in Canada da un medico di origine italiana, Marco di Pasquale.

Il principio è logico: se il metabolismo si occupa della trasformazione del cibo in energia, è dal suo funzionamento ottimale che dipende l’accumulo (e lo smaltimento) della ciccia.

Regola base è quindi la riduzione dei carboidrati a vantaggio dei grassi, in modo che l’organismo si abitui ad utilizzare proprio i grassi per funzionare, e in questo modo prenda l’abitudine di bruciarli rapidamente.

Come funziona

La dieta metabolica si articola in un periodo di prova ed uno di assestamento.

La prova

Dura un mese e alterna giorni di ‘carico’ ad altri di ‘scarico’ dei grassi. Si inizia con lo scarico per 12 giorni e in questa fase i grassi abbondano e i carboidrati scarseggiano, poi 2 giorni di carico con carboidrati a volontà, per poi ripetere il tutto.

Il periodo di prova è necessario per capire quale sia la quantità di carboidrati che occorre effettivamente all’organismo per funzionare bene. In questo modo il corpo impara a bruciare i grassi perché il contenuto glucidico è ridotto.

Il mantenimento

Poi per mantenere i risultati raggiunti, non si dovrà far altro che continuare con tale schema con alternanza di 5 e 2 giorni.

A chi è adatta

La metabolica è una dieta adatta a chi le ha provate tutte ma proprio non ce la fa a dimagrire. Per chi ha il metabolismo lento per via di abitudini errate come quella di saltare i pasti, che lo mette a riposo ed espone all’accumulo di calorie. Per chi ritiene che ‘un uovo oggi’ sia meglio di ‘un piatto di pasta oggi’.

I pro di questa dieta

Se fatta con costanza, è una macchina da guerra brucia-grassi, perché una volta scoperta la ripartizione calorica ottimale, basta mantenerla per dimagrire e rimanere in linea. E’ vero che l’ingente riduzione di glucidi comporta degli effetti collaterali come la stanchezza, il senso di spossatezza, a volte anche la nausea, ma la il programma alimentare della dieta prevede soluzioni, per cui si reintegrano pian piano gli zuccheri finché i sintomi del disagio non scompaiono.

Quando l’equilibrio carboidrati-grassi è raggiunto, l’organismo funziona a pieno regime e la ciccia non si accumula.

I contro di questa dieta

La riduzione dei carboidrati comporta riduzione del glucosio, che è fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso centrale.
Ai carboidrati si sostituiscono alimenti con elevato contenuto di proteine e di lipidi, dalle uova al burro alla maionese alle salsicce, senza considerazione alcuna per i grassi saturi che non fanno proprio bene all’organismo.

Certo, i grassi dovranno pur entrare in qualche modo, ma preferire quelli della pancetta affumicata a quelli della pasta è quantomeno discutibile.
Il consumo di frutta e verdura viene inibito, per via dei carboidrati che contengono, con buona pace delle fibre e buon divertimento dei grassi e del colesterolo che imperano indisturbati.

Inoltre, i sintomi negativi legati alla fase ‘di prova’ sono a discrezione del soggetto interessato, sul cui equilibrio bisogna fare affidamento per credere che non alzi la quota stabilita dei carboidrati non appena avverte la sensazione di stanchezza. In questo modo la variazione dei processi del metabolismo seguirebbe un altro percorso.

E infine, la quota dei 30 grammi è indipendente dalle caratteristiche personali dell’individuo: il peso, l’età, lo stile di vita sono variabili che non dovrebbero mai essere trascurate.